domingo, 16 de enero de 2011

2° Rapporto Uil sul lavoro sommerso | feneal-uil

2° Rapporto Uil sul lavoro sommerso | feneal-uil

Beccato nel casaranese un imprenditore grafico che aveva alle dipendenze un lavoratore in nero
Una recente attività ispettiva effettuata dai Militari della Guardia di Finanza di Casarano a contrasto del “lavoro sommerso”, ha permesso di scoprire un lavoratore in nero alle dipendenze di un imprenditore della provincia.
Il servizio che ha consentito di individuare la posizione illecita del lavoratore, è stato svolto nei confronti di un’impresa operante nel settore della grafica. Infatti, attraverso un’attività di appostamento ed osservazione e dal riscontro effettuato nei libri contabili dell’impresa, è stato possibile accertare con assoluta certezza le mansioni svolte dal dipendente e l’orario di lavoro effettuato.
Il titolare dell’imprese adesso rischia sanzioni severe. La legge, infatti, prevede, per ogni singolo lavoratore non regolarmente assunto, una sanzione amministrativa che può variare dai 1.500 euro a 12mila euro, 150 euro per ogni giornata lavorativa prestata più una sanzione civile minima di 3.000 euro, per ogni lavoratore assunto senza comunicazione e senza iscrizione all’INPS, nonché un eventuale provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale da parte degli organi competenti.
Il fatto è stato segnalato all'INPS, all'INAIL e alla Direzione Provinciale del Lavoro per l'applicazione delle sanzioni, nonché all'Agenzia delle Entrate per i profili di interesse fiscale.
gdf casarano

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